Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato una nuova misura agevolativa volta a sostenere la transizione digitale delle imprese italiane, favorendo investimenti in tecnologie cloud e soluzioni avanzate di sicurezza informatica.
Chi può partecipare?
Il bando è destinato alle PMI e ai lavoratori autonomi in possesso di un contratto di connettività che assicuri una velocità minima di download di almeno 30 Mbps.
Quali progetti sono ammessi?
Sono ammissibili i progetti che prevedano l’acquisizione di servizi di cloud computing e di cyber security, comprensivi di hardware, software e servizi cloud, a condizione che tali tecnologie non offrano prestazioni analoghe a quelle già in uso presso l’impresa proponente.
Un requisito fondamentale riguarda la qualificazione dei servizi e dei fornitori:
- I servizi cloud devono essere qualificati come servizi di livello 1 (QC1) ed erogati da soggetti privati abilitati dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).
- Per essere considerati ammissibili ai fini delle agevolazioni, i fornitori dei servizi e dei prodotti devono iscriversi a un apposito elenco istituito e gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, entro il 23 aprile 2026.
Spese ammissibili
Il bando sostiene le spese relative alle seguenti voci:
- Soluzioni hardware per la cybersecurity, tra cui firewall (inclusi NGFW), router, switch e dispositivi di prevenzione delle intrusioni (IPS);
- Soluzioni software per la cybersecurity, quali antivirus, antimalware, strumenti di monitoraggio delle reti, soluzioni di crittografia dei dati, sistemi SIEM e software per la gestione delle vulnerabilità;
- Servizi cloud infrastrutturali (IaaS) e di piattaforma (PaaS), comprensivi di virtual machine, storage, backup, database e componenti di rete e sicurezza (VPN, DDoS);
- Servizi cloud SaaS, inclusi software di contabilità, gestione delle risorse umane (HRM), ERP (anche con funzionalità di intelligenza artificiale), CMS, e-commerce e CRM (compresi centralini virtuali e servizi UCC);
- Servizi professionali di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo (esclusa la formazione), fino a un massimo del 30% del piano di spesa complessivo.
Agevolazione
La misura concede un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili.
- Investimento minimo: 4.000 euro.
- Contributo massimo: 20.000 euro.
L’agevolazione sarà concessa nell’ambito del regime “de minimis”.
Scadenza termini di partecipazione
I termini per la presentazione delle domande saranno stabiliti e resi noti con un successivo decreto ministeriale.
Lo staff di RDS rimane a disposizione per gli approfondimenti necessari.

