Bando Brevetti+, pubblicata l’edizione 2026!

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato l’edizione 2026 del Bando Brevetti+, dedicato alla valorizzazione economica dei brevetti. Il bando prevede un contributo a fondo perduto pari all’85% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 140.000 euro per impresa.

Chi può partecipare

Possono accedere alla misura le PMI, anche di nuova costituzione, con sede legale e operativa in Italia, che si trovino in almeno una delle seguenti condizioni:

  1. Siano titolari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 1° gennaio 2025, oppure di una licenza esclusiva, trascritta all’UIBM, relativa a un brevetto concesso in Italia successivamente alla stessa data. I brevetti devono essere in regola con le tasse di mantenimento in vita, ove dovute.
  2. Siano titolari di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale depositata successivamente al 1° gennaio 2024, corredata di un rapporto di ricerca con esito “non negativo”.
  3. Siano titolari di un brevetto concesso dall’EPO e convalidato in Italia successivamente al 1° gennaio 2025, oppure di un brevetto EPO con effetto unitario a partire dal 1° gennaio 2025.
  4. Siano titolari di una domanda di brevetto europeo o internazionale depositata successivamente al 1° gennaio 2024, con rapporto di ricerca “non negativo”, che rivendichi la priorità di una precedente domanda nazionale non già ammessa alle agevolazioni Brevetti+ nei precedenti bandi.

Quali progetti sono finanziati

Il bando finanzia progetti che permettono alle PMI di trasformare le invenzioni brevettate in prodotti e processi concretamente utilizzabili, sostenendo il passaggio dalla progettazione all’industrializzazione e alla commercializzazione.

Spese ammissibili

Il contributo copre l’acquisto di servizi specialistici necessari alla realizzazione del progetto di valorizzazione del brevetto, suddivisi in tre macroaree.

Macroarea A – Progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione, incluso il Proof of Concept

  • Studi di fattibilità e progettazione produttiva.
  • Studio, progettazione e ingegnerizzazione del prototipo, anche per incrementarne il livello di maturità tecnologica.
  • Firmware per macchine a controllo numerico destinate al ciclo produttivo.
  • Analisi e definizione dell’architettura software riferita al procedimento brevettato, esclusa la realizzazione del codice.
  • Test di produzione e certificazioni di prodotto o processo strettamente connesse al brevetto.
  • Servizi di studio, progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione erogati da università, IRCCS ed enti pubblici di ricerca.

Macroarea B – Organizzazione e sviluppo

  • Organizzazione dei processi produttivi.
  • Analisi di nuovi mercati geografici e settoriali.
  • Definizione della strategia di comunicazione, promozione e presidio dei canali distributivi.

Macroarea C – Tutela della proprietà industriale

  • Predisposizione di accordi di segretezza.
  • Predisposizione di accordi di concessione in licenza del brevetto.

Il progetto deve comprendere più di una tipologia di servizio, includendo almeno un servizio della Macroarea A. Le spese delle Macroaree B e C, considerate complessivamente, non possono superare il 20% del totale del piano dei servizi richiesto.

Dettagli sull’agevolazione

  • Percentuale agevolativa: fino all’85% delle spese ammissibili.
  • Contributo massimo: 140.000 euro.
  • Regime di aiuto: de minimis.

Tempistiche

  • Avvio del progetto: successivamente alla presentazione della domanda e all’assegnazione del codice CUP.
  • Conclusione del progetto: entro 18 mesi dalla sottoscrizione del decreto di concessione.

Termini di presentazione delle domande

Le domande di agevolazione dovranno essere presentate entro il 25 novembre 2026.

Contattaci per verificare i requisiti di accesso alla misura!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *