SIMEST: fondo perduto fino al 30% per la transizione digitale ed ecologica

SIMEST ha aggiornato la misura dedicata alla transizione digitale ed ecologica delle imprese esportatrici, potenziando l’intensità agevolativa per le PMI che hanno registrato effetti economici negativi connessi all’attuale contesto geopolitico.

La misura mantiene invariati gli ambiti di intervento — innovazione digitale, transizione ecologica e rafforzamento patrimoniale — ma introduce una maggiore quota di contributo a fondo perduto, che può arrivare fino al 30% del budget di spesa.

L’accesso all’aliquota rafforzata è subordinato alla dimostrazione di una delle seguenti condizioni:

  • incremento dei costi energetici non inferiore al 10%;
  • riduzione del fatturato non inferiore al 10%.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare dell’agevolazione le imprese di qualsiasi dimensione, con sede legale e operativa in Italia, che alla data di presentazione della domanda abbiano approvato almeno due bilanci.

È inoltre richiesta una quota di fatturato export pari ad almeno il 10%. Tale soglia è ridotta al 3% per le imprese energivore o per quelle che abbiano avviato un percorso di efficientamento energetico.

Interventi ammissibili

La misura sostiene interventi finalizzati a:

  • innovazione digitale e sviluppo tecnologico dell’impresa;
  • transizione ecologica e sostenibilità ambientale;
  • rafforzamento della struttura patrimoniale.

Gli investimenti devono essere avviati successivamente alla ricezione del Codice Unico di Progetto (CUP) e devono risultare conclusi entro 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento con SIMEST.

Spese ammissibili

La misura finanzia le spese funzionali alla realizzazione di investimenti in ambito digitale, ecologico e patrimoniale.

In particolare, sono ammissibili gli investimenti per la transizione digitale, finalizzati all’integrazione e allo sviluppo digitale dei processi aziendali, all’ammodernamento dei modelli organizzativi e gestionali, all’acquisto di attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali, nonché alla realizzazione di interventi connessi al paradigma Industria 4.0.

Rientrano inoltre tra le spese finanziabili gli interventi per la transizione ecologica, orientati alla sostenibilità ambientale e sociale, all’efficientamento energetico e idrico, alla mitigazione degli impatti climatici e all’ottenimento di certificazioni ambientali collegate al piano di investimento.

La misura sostiene anche investimenti destinati al rafforzamento patrimoniale dell’impresa, nel limite del 50% dell’importo deliberato. Tale limite può essere elevato fino al 90% per specifiche categorie di imprese

Sono infine ammissibili le spese consulenziali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale, nonché le consulenze professionali relative alla predisposizione e alla gestione della domanda agevolativa.

Tipologia e intensità dell’agevolazione

L’agevolazione prevede la concessione di un finanziamento a tasso agevolato, che può essere abbinato, al ricorrere di specifiche condizioni, a un contributo a fondo perduto.

Il finanziamento ha una durata ordinaria di 6 anni, comprensiva di 2 anni di preammortamento, e prevede l’applicazione di un tasso di interesse pari allo 0,319%.

Per alcune categorie di imprese — tra cui le imprese con interessi negli Stati Uniti, le imprese energivore, quelle che hanno avviato percorsi di efficientamento energetico e quelle che hanno registrato effetti economici negativi connessi all’attuale contesto geopolitico — la durata complessiva del finanziamento può essere estesa fino a un massimo di 8 anni.

Il contributo a fondo perduto è riconosciuto in misura differenziata in funzione delle caratteristiche dell’impresa e delle condizioni di accesso previste dalla misura. In particolare, può arrivare:

  • fino al 30% del budget di spesa per le PMI che abbiano subito un incremento dei costi energetici o una riduzione del fatturato almeno pari al 10%;
  • fino al 20% per le Grandi Imprese che abbiano subito analoghi impatti, nonché per le imprese energivore o impegnate in percorsi certificati di efficientamento energetico;
  • fino al 10% per specifiche categorie di imprese, tra cui PMI del Mezzogiorno, PMI giovanili, femminili, innovative, start-up innovative, PMI con export pari almeno al 20%, imprese con certificazioni ambientali o di sostenibilità, imprese con interessi nei Balcani Occidentali o negli Stati Uniti e imprese localizzate nei territori colpiti da eventi meteorologici eccezionali.

Presentazione delle domande

Le domande potranno essere presentate a decorrere dal 25 maggio 2026 e fino al 31 dicembre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili.

Il team di RDS Partners resta a disposizione per maggiori approfondimenti e per supportarvi nella predisposizione della domanda agevolativa.

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