Con l’entrata in vigore del DECRETO-LEGGE 27 marzo 2026, n. 38, l’Iperammortamento istituito dalla Legge di Bilancio 2026 viene aggiornato e ampliato, mediante il superamento del vincolo di ammissibilità limitato ai soli beni prodotti nell’Unione Europea.
Tale intervento estende significativamente il perimetro degli investimenti agevolabili, consentendo alle imprese di includere beni materiali e software di provenienza extra-UE, senza pregiudicare il riconoscimento del beneficio fiscale. La misura conferma i propri obiettivi strategici: favorire l’adozione di tecnologie digitali avanzate, soluzioni per l’efficienza energetica e strumenti di innovazione dei processi aziendali, con impatto diretto sulla competitività e sulla trasformazione digitale dell’impresa.
Alla luce di tale aggiornamento, si richiamano di seguito le principali caratteristiche della misura, aggiornate al contesto normativo vigente.
Perimetro degli investimenti 4.0
L’Iperammortamento 2026 sostituisce i precedenti modelli basati sul credito d’imposta (Transizione 4.0 e 5.0) con un meccanismo di deduzione fiscale maggiorata, finalizzato a sostenere investimenti in tecnologie digitali, intelligenza artificiale e soluzioni per l’efficienza energetica.
Beni materiali
Oltre ai tradizionali beni strumentali interconnessi con i sistemi informativi aziendali, la disciplina include ulteriori categorie, in linea con le attuali direttive tecnologiche:
- Infrastrutture di calcolo e AI: sistemi per intelligenza artificiale e simulazione digitale.
- Efficientamento energetico: impianti tecnologici per ottimizzare HVAC, ventilazione e controllo dell’umidità.
- Qualità e controllo visione: sistemi diagnostici avanzati basati su AI per identificazione automatica di non conformità.
- Sicurezza e ergonomia: esoscheletri e ausili robotizzati a supporto dei lavoratori.
- Smart Retail: soluzioni intelligenti integrate con i sistemi gestionali aziendali per l’interazione con il cliente (totem, camerini digitali, self-checkout).
Software
L’agevolazione si estende ai software ad alto contenuto tecnologico, con particolare riferimento a:
- Intelligenza artificiale avanzata e piattaforme di cybersecurity.
- Sostenibilità digitale: software per calcolo della carbon footprint, Life Cycle Assessment e gestione del Digital Product Passport.
Aliquote e beneficio fiscale
La deduzione fiscale maggiorata si applica secondo le seguenti fasce:
- 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
- 100% per la quota tra 2,5 e 10 milioni di euro;
- 50% per la quota eccedente 10 milioni e fino a un massimo di 20 milioni di euro.
In termini pratici, questo meccanismo permette alle imprese di conseguire un risparmio fiscale rilevante: ad esempio, un investimento fino a 2,5 milioni di euro genera, considerando una aliquota IRES del 24% sulla maggiorazione del costo fiscalmente deducibile, un risparmio d’imposta effettivo pari al 43,2%.
Autoproduzione di energia
In ottica di sostenibilità, l’iperammortamento include anche i beni destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, consentendo alle imprese di coniugare trasformazione digitale e autonomia energetica, con riduzione dei costi operativi sul lungo periodo.
Tempistiche e adempimenti documentali
Gli investimenti saranno agevolabili se effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028. L’accesso al beneficio richiede la predisposizione di adeguata documentazione tecnica che sarà definita nel Decreto Ministeriale di prossima emanazione.

